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Telempatia animale

Che cos'è la Comunicazione Telempatica? Essa rappresenta la possibilità di ricevere informazioni riguardanti pensieri ed emozioni appartenenti ad altri, senza l'utilizzo dei nostri sensi. La comunicazione telempatica avviene infatti grazie ai nostri sensi psichici, ovvero grazie all’utilizzo dei vari sensi astrali che ci sono stati dati in dotazione fin dalla nascita! La comunicazione telempatica può essere utilizzata con le persone, con gli animali, con le piante, ma anche con i cristalli.

Quando decidiamo di comunicare con un'altra coscienza, andremo a metterci in contatto con la sua Essenza o Anima. 

La telempatia può rappresentare uno strumento importantissimo per entrare in contatto con le esigenze dei nostri animali, con i loro desideri o con le loro problematiche. 

La connessione avviene sul piano del cuore ed è sempre necessario chiedere il permesso all’animale e al proprio compagno umano. Perché è importante chiedere il permesso? Poiché le informazioni che si ricevono sono spesso collegate ad una sfera intima di colui che si prende cura dell'animale.

Una volta che ci si connette con l’animale (difficilmente essi non accetteranno l’invito a connetterci a loro), le informazioni possono essere ricevute attraverso immagini (chiaroveggenza), parole (chiara udienza), conoscenza (chiara sapienza)  o sensazioni corporee (chiaro sensienza). 

Ogni comunicazione sarà diversa, non solo per le informazioni ricevute, ogni animale ovviamente ha la propria storia personale e familiare, ma anche perché non tutti gli animali presentano lo stesso grado di evoluzione della coscienza. Come noi anche loro sono su un percorso di evoluzione animica.

Il risultato della comunicazione dipenderà anche dal nostro stato psicologico, emotivo ed energetico. 

Generalmente prima dell’inizio della pratica si decidono le domande da porre all’animale, ma si può anche decidere di intraprendere una comunicazione libera.

Le informazioni ottenute potrebbero in alcuni casi non avere senso inizialmente e poi svelarsi utili in futuro.

Reiki

Il Reiki è una pratica spirituale giapponese utilizzata come trattamento terapeutico alternativo. La parola Rei descrive l’aspetto universale di questa energia e Ki è la forza vitale della vita che scorre attraverso tutto ciò che esiste. La conoscenza del Reiki ci è stata donata grazie agli studi e alle intuizioni del dottor Mikao Usui, alla fine del XIX secolo. Questa tecnica agisce attraverso l’uso dell’energia universale, ovvero l’energia che permea l’universo e agisce attraverso il principio di risonanza, l’operatore in risonanza con l’universo, quando condivide il proprio campo energetico con il ricevente, permette questa trasmissione di frequenze. 

Il Reiki  agisce su tutti i piani, quello fisico, spirituale, emotivo e psichico.

Tra i tanti benefici del Reiki ricordiamo che diminuisce lo stress, promuove l’autoguarigione, vivifica il corpo e lo spirito, ripristina l’armonia psichica e il benessere spirituale. 

Aiutare le persone e gli animali tramite questa terapia, non comporta solamente il momento del trattamento di per sé, ma deve essere visto come un percorso in cui l’operatore accompagna il paziente verso la propria guarigione, che è sempre una scelta personale. 

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Pet Forest Therapy

"Shinrin” in giapponese significa Foresta, “yoku” significa bagno, dunque Shinrin-yoku significa letteralmente “bagno nella foresta “.

Lo Shinrin-yoku può essere considerato come uno degli atti terapeutici in Natura più benefici. Ormai anche la comunità medica, alla luce delle diverse ricerche scientifiche, le quali hanno dimostrato in maniera inequivocabile le potenzialità curative del Bosco, si è resa conto che questa semplice pratica di immergersi nella Foresta può essere utile per risolvere diverse patologie psico-fisiche umane (e non solo).

Lo Shinrin-yoku è una pratica che consiste nel passeggiare con calma, nella pace della Natura, abbandonati al presente per trarne benessere mentale, salute fisica e predisporci alla guarigione.

La Pet Forest Therapy nasce dall’idea di far accedere al potere curativo della Foresta anche i nostri amici animali, ma non solo, un aspetto fondamentale della Pet Forest Therapy risiede in una diversa visione di Immersione in cui siamo noi a farci guidare dai nostri animali nella Natura.

Fra i benefici che si possono guadagnare dallo Shinrin-yoku ricordiamo:

  • diminuzione dello stress 

  • aumento delle difese immunitarie (Natural Killer, linfociti)

  • normalizzazione della pressione sanguigna

  • normalizzazione della glicemia

  • accelera i processi di guarigione

  • miglioramento dell'umore

Molti di questi benefici sono generati dall'interazione del nostro organismo (e quello dei nostri amici a 4 zampe) con alcuni prodotti di sintesi, chiamati Composti Organici Volatili (B-VOC), da parte delle piante.

I B-VOC vengono liberati dalle foglie e dalla corteccia e si ritrovano nell'aria, più o meno concentrati, a seconda del numero di piante presenti nella zona e delle condizioni ambientali.

Quando passeggiamo nel Bosco, insieme al nostro amico a quattro zampe, inaliamo (attraverso le vie respiratorie) e assorbiamo (tramite la cute) tali composti.

Oltre ai B-VOC è importante annoverare altri componenti del Bosco benefiche allo spirito, alla mente e al corpo: il colore verde delle foglie, le figure geometriche delle fronde, i batteri del suolo, il silenzio, la lentezza, i profumi della Natura, la purezza dell'aria, il canto degli uccelli o il fruscio del vento fra le foglie...

Ma perché i nostri amici animali dovrebbero aver bisogno di un bagno di foresta? La risposta più ovvia è che i nostri cani, hanno bisogno di muoversi e giocare all'aria aperta. Ma la Pet Forest Therapy, per quanto possa integrare un aspetto ludico, non si riduce solo a questo. Si tratta di un vero e proprio Atto Terapeutico in Natura. 

I nostri animali vivendo a stretto contatto con noi, con le nostre problematiche (psicologiche e fisiche) e con il nostro stile di vita, rischiano, a causa della loro sensibilità e profonda empatia, di ammalarsi insieme a noi o addirittura al posto nostro.

Andare nei Boschi insieme a loro come atto di prevenzione e guarigione è un scelta di profonda consapevolezza e responsabilizzazione nei confronti della nostra e della loro salute.

E' importante ricordarsi che noi siamo Natura e riconquistare quella connessione con la Madre di tutti gli esseri terreni, che sempre ci ha amato, protetto e sfamato, mettendosi interamente al nostro servizio e che noi purtroppo abbiamo sfruttato, scordandoci della sua generosità e che non c'è separazione fra noi e Lei.

Floriterapia

La floriterapia è una terapia olistica che utilizza rimedi naturali provenienti da fiori e piante selvatiche.

Colui che ha portato questa conoscenza nel mondo è il Dott. Edward Bach agli inizi del ‘900.

Egli ha dedicato la sua intera vita alla ricerca di un metodo terapeutico che consistesse nel migliorare la qualità di vita delle persone, di curarle nel senso più vero del termine restituendo loro la responsabilità della propria salute opponendosi, nonostante fosse laureato in medicina, alla medicina ufficiale che, secondo lui, perdeva di vista l'individuo per occuparsi dei protocolli, sintomi e malattie.

Tuttavia assumere un rimedio senza capire la fonte della guarigione significa ignorare il contesto di apprendimento che questo ci offre.

Durante una conferenza tenuta poco prima di morire, Bach affermò che il vero scopo dei rimedi era quello di “avvicinarci alla Divinità interiore”. Secondo la sua visione, è proprio questa Divinità interiore a guarirci.

Nei suoi studi Bach ha sempre cercato di dimostrare che salute e malattia sono strettamente collegati allo stile di vita dell'individuo e ha pertanto sottolineato l'opportunità di modificarlo.  Egli era convinto  che quanto accadeva nel corpo fisico fosse direttamente collegato alla mentalità del paziente nonché alle sue emozioni e condizioni spirituali. Bach spesso sottolineava l'importanza di prendersi la responsabilità della propria salute e i suoi rimedi servono allo scopo e favoriscono il processo di cambiamento. Infatti in uno dei suoi primi scritti “Guarire con i Fiori”  Bach scrive di non voler dimostrare l'inutilità dell'arte medica, ma spera di rappresentare una guida per coloro che soffrono affinché cerchino in se stessi la vera origine delle loro malattie e possano contribuire alla propria guarigione.

Secondo Bach la medicina fallisce perché si interessa solo degli effetti fisici, i sintomi, ma non indaga le vere cause della malattia. Anche un trattamento o una terapia apparentemente efficaci non sono che un sollievo temporaneo, un palliativo, se non si elimina la vera causa della malattia e la vera causa, come la guarigione, non riguarda il piano fisico. Sempre secondo Bach essa è determinata dal conflitto tra spirito e mente, tra personalità umana e sè Superiore e perciò non può essere sconfitta se non con uno sforzo spirituale e mentale.

E’ nella dimensione spirituale che avviene la guarigione. 

Sempre secondo il dottor Bach la malattia deve essere vista nella realtà come un evento benefico per tutti noi e se interpretata nel modo corretto ci darà le indicazione per conoscere i nostri principali difetti. Se curata nel modo giusto offrirà l'occasione di rimuoverli, permettendoci di evolvere e migliorarci.

Le piante ci aiutano poiché legate alla dimensione spirituale e sono espressione delle forze divine che operano in natura e fanno parte di un mondo sacro. Le piante sono forme di vita senzienti, reattive nei confronti dell'ambiente e possono provare sensazioni, reagire e muoversi e hanno una coscienza. Bach utilizza le piante non in base alla chimica delle foglie e dei fiori, ma sulla base della loro energia sottile. 

Tutto l’universo è vibrazione o frequenza, ogni frequenza porta con sé un messaggio, ogni rimedio floreale porta il suo messaggio. L’assunzione di tali fiori permette all’organismo di entrare in risonanza con queste frequenze, messaggi, benevoli e guaritori.

I rimedi che Bach ci mette a disposizione sono 38, chiamati appunto Fiori di Bach e si presentano in forma liquida, contenuti in boccette di vetro e devono essere assunti per via orale. Rock water rappresenta l'unico rimedio che fa eccezione, non provenendo da una pianta, bensì dalla purezza dell'acqua di sorgente. 

I fiori agiscono su corpo, mente ed emozioni, delle persone, ma anche degli animali e delle piante.

Il primo a scegliere di mettere a disposizione degli animali i rimedi floreali fu proprio il dottor Bach che li preparò in più occasioni per il suo Cocker Spaniel con cui viveva. 

Ormai siamo tutti d’accordo nell’affermare che anche i nostri animali sono capaci di provare emozioni e non solo, dato il loro animo puro e amorevole, essi sono capaci di entrare in profonda empatia con i loro compagni umani, condividendo con loro gioie e dispiaceri. 

Dunque tali rimedi floreali possono essere il rimedio appropriato quando i nostri amici manifestano comportamenti dettati da disagi emotivi-emozionali originati da un trauma passato, da un ambiente poco confortevole o da situazioni familiari armoniose.

Giallo e fiori viola

Grazie, ti amo.

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